25.6.07

A caval donato non si guarda in bocca

Domenica 1 Luglio alle ore 18.00, il Comune di Massignano, in collaborazione con la Galleria Marconi di Cupra Marittima, presenta A caval donato non si guarda in bocca, collettiva di arte contemporanea che andrà ad intervenire in più punti del borgo medievale. La mostra mette in risalto il coraggio propositivo dell’Amministrazione del piccolo centro marchigiano, che, nonostante le difficoltà, ha deciso di puntare sull’arte contemporanea per valorizzare il proprio patrimonio storico e operare una nuovo percorso culturale.
A caval donato non si guarda in bocca è curata da Franco Marconi e si avvale del testo critico di Dario Ciferri, gli artisti che partecipano alla collettiva sono: Giovanni Gaggia, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Elena Rapa, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati.

Perché partire da un proverbio per presentare una mostra? Perché no? Avrebbe risposto Belushi… i proverbi ci parlano, ci portano storie del passato, sono un mezzo con cui la tradizione riesce a interagire e a comunicare con il presente, con la contemporaneità. Riuscire a mettere in contatto il presente con il passato fa sì che possa esistere un dialogo, questo è uno degli scopi della collettiva A caval donato non si guarda in bocca. La mostra è strutturata in tre tappe all’interno del centro storico di Massignano, l'architettura medievale si fa ospite dell'arte in una collettiva che unisce insieme tradizione e contemporaneità, senza che l’una aggredisca e snaturi l’altra, ma facendole coesistere e dialogare. Le tre tappe in cui si snoda la collettiva, sono la Sala Consiliare, l’ex Mattatoio e l’ex Lavatoio. Simbolo della mostra è un cavallo, un cavallo suddiviso e numerato nei suoi diversi tagli e che rappresenta la nostra guida nella comprensione della mostra. Non esiste un filo conduttore nel lavoro dei sette artisti, ma ognuno con le proprie opere concorre a dare il proprio contributo al panorama artistico dei nostri giorni, esattamente come un cavallo è il risultato di tutte le sue parti. Gli artisti partecipanti, ci mettono di fronte, ciascuno a suo modo, al nostro tempo, alla realtà umana, alla sensazione di straniamento che proviamo di fronte al mondo. (Dario Ciferri)
La collettiva si avvale della collaborazione tecnica dell’Associazione Arancia Meccanica di Massignano.

scheda tecnica
curatore: franco marconi
testo critico: dario ciferri
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
dal 1 luglio al 30 luglio
orario: tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00
ingresso libero
info:
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi
Comune di Massignano
Piazza Garibaldi, 1 - 63010
tel 0735/72312
web www.provincia.ap.it/Massignano/

18.6.07

Le Radici nel cemento tra ska reggae e funky

Gran bella serata quella del 16 Giugno a Colli del Tronto (AP), dove le Radici nel Cemento si sono esibite dal vivo. Il gruppo romano ha iniziato il concerto con un medley di cover reggae, per poi passare al proprio repertorio che propone un gustoso mix di reggae, ska e funky. Lo spettacolo si è mosso dai brani dell’ultimo disco Ancora non è finita fino ai classici della storia più che decennale della band.

Dopo neanche un’ora di spettacolo il gruppo ha iniziato ad annunciare la fine del concerto e l’esecuzione dell’ultimo brano, continuando con questa simpatica gag per oltre un’ora (bis compresi). Due ore di musica da ballare per intero, non distogliendo lo sguardo però dal palco dove l’energia dei musicisti guida e coinvolge il pubblico che è parte attiva dello spettacolo. Veri istrioni sul palco sono stati il sassofonista e il trombonista, che hanno animato tutto il concerto ballando e saltando, il momento migliore della loro esibizione è stato durante Er traffico de Roma, infatti quando cantavano

“Dei mezzi pubblici so' tutti fobici pe' via der prezzo e della tempestività
Infatti l'autobus vanno lentissimi, solo 'n pochetto più veloce ce va er tram
Poi c'è la metro, bona anche quella! Solo due linee: la terza è la più bella!
Rimane er treno: sempre gajardo! Pare fatto apposta pe' chi vo' arrivà in ritardo!”

hanno usato il trombone come se si aggrappassero alle barre di un autobus, portandolo sopra la testa.
I momenti più intensi del concerto delle Radici nel cemento ci sono stati con l’esecuzione di brani come Bella Ciccia, Alla rovescia, Cicileu”, Skarabiniere (cover tratta dal repertorio dei Filo da torcere), Menevojoannà(brano che in origine era della Tribù Acustica e Ed io ero Sandokan (bellissimo brano tratto da C’eravamo tanto amati di Ettore Scola). Unica pecca la mancata esecuzione di un brano come La donna mia. Il concerto si è concluso sulle note di Fiesta.


Un concerto allegro, giocato con ironia, in cui si è parlato di politica, controllo dei mezzi di informazione e legalizzazione della marijuana, ma dove anche i sentimenti trovano il loro posto. Le Radici nel cemento offrono uno spettacolo da non perdere, basta lasciarsi trasportare dal ritmo senza lesinare nel sudore, ballando dal primo all’ultimo pezzo.
Il concerto delle Radici nel cemento era inserito nella manifestazione Solidal Colli, organizzata dall’amministrazione si Colli del Tronto, prima delle Radici nel cemento si sono esibiti gli Assaltarella, interessante gruppo che propone le musiche e i balli tradizionali del nostro territorio, e dopo la band romana i Marà-Sensi Sound System, hanno continuato la serata a ritmo di reggae.

14.6.07

vendevo la primavera

vendevo la primavera
in sacchetti da 3 grammi
un calore freddo sigillava
la plastica e la rendeva
un po’ più bituminosa della cenere
verde
assaggiare il rosso era diventato
una cosa proibita come se due labbra
non fossero più lì
a farsi accarezzare
una stradina d’inverno porta l’erba
a toccare la neve
e solo il gelo porta quel giusto senso
di polvere in ogni stanza
di letti ormai restano lenzuola
e piumoni non vedo corpi
mani occhiali
non riesco a rivedere lo stagno o una vetrina
gialla
ma il fiume che scorre al contrario
rimane e anche le scarpe marroni
con un po’ meno suola però
la campana annuncia la mezzanotte
e un altro giugno sta scappando
tra i binari e le galleria
tutto sembra come prima
però



(2007)