24.2.07
tremebonda cortese caricava la fionda
un film già visto in una notte
di luce abbonda la carne
non certo quella in tavola
ma tutto intorno alle barbe con i calici
rossi fissi nei citaristi sperduti
nelle gonnelle sui balconi
appese ai lampioni brandelli
di piume e nuvole di uccelli
che migrano a casa
o dove un luogo gli appartenga
non ne faccio mistero
non so fare il carburatore
il grigio è sulla strada o nei maglioni
a volte è solo cioccolato alle nocciole
altre una telefonata inopportuna
calpestano i dentisti realizzano
plastici urbani
o più probabilmente un bicchiere
di birra con 4 sedie intorno
(2007)
20.2.07
ventinove e trenta
eccomi da un conteggio che mi appare estremo
un carnevale in macchina
a guardare un canneto in fiamme
adoro la marcia dei Vlurd
e poi ballare intorno al fuoco
ultimi scampoli d’una festa
scoperta per caso
la paglia mi cinge i pensieri
le narici piene di cenere
svenire nella scolina d’una strada
ritornare ogni anno
nella danza degli abbracci…
è lontano il tempo in cui suonavo
lontane le persone…
imprigionato in un paese che non mi sembra più il mio
aspetto il raggio di sole che venga a illuminare
queste stupide giornate di sole
(2007)
19.2.07
Rita Soccio: la pubblicità si ribella
Per il Quinto appuntamento di “SFIORANDO L’ORIZZONTE. Tra le suggestioni dell’arte e gli incanti del paesaggio”, domenica 25 Febbraio alle 18:00 si inaugura la Personale di Rita Soccio con il testo critico di Dario Ciferri. La mostra terminerà il 17 Marzo, e si potrà visitare tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00.
“SFIORANDO L’ORIZZONTE” è la rassegna d’arte contemporanea a cura di Nazzareno Luciani, organizzata dall’ Associazione Culturale S.Giacomo e l’ Hotel S. Giacomo presso l’ Hotel San Giacomo di Monteprandone. La rassegna è l’occasione per fare incontrare l’arte con la buona tavola, il tutto incorniciato, nello spettacolare paesaggio che si può godere dai colli di Monteprandone. Gli appuntamenti proseguiranno sino a dicembre 2007 e saranno accompagnati da un ricco buffet offerto da Ermetina Mira e Franco Bovara. Ad accompagnare il buffet per il quinto appuntamento sarà il Verdicchio della Prestigiosa Cantina Velenosi di Ascoli Piceno.
Nelle sue opere Rita prende i marchi e li fa interagire tra loro, creando nuovi, incredibili e innovativi incontri, marchi che non hanno più nulla a che fare col prodotto d’origine. Ecco allora che il più famoso fusto lavapavimenti si incontra con la signora regina delle nostre minestre, e nasce quella che potrebbe essere la confezione di una scatola di cioccolatini per San Valentino. I marchi fuori da ogni controllo si fondono e confondono in un nuovo e vulcanico mercato. […] Attraverso queste opere riusciamo a strappare il velo di algida perfezione che sta davanti alla pubblicità e ci mettiamo a giocare con i meccanismi che la guidano, decontestualizzati e messi in una situazione altra, i marchi perdono il loro potere evocativo e si mettono al servizio di un messaggio diverso, un messaggio che ci invita a riflettere su quello che guardiamo e su quello che acquistiamo. I manifesti di Rita Soccio, i suoi “prodotti”, sono essi stessi pubblicità: Capitani Coraggiosi è una flotta crociere, Mordi e fuggi una pillola dimagrante, Molla la moda l’etichetta di un abbigliamento da sogno, prodotti che non esistono ma sono reali e credibili. Il prodotto nella nostra epoca allora non è più merce con un marchio che lo rappresenta, ma bensì un marchio sopra una confezione in cui è inserito qualcosa dentro. L’opera di Rita, ci aiuta a guardare tutto questo, a rifletterci e a riderci su, perché una volta che il gioco è svelato, siamo noi a condurlo e a metterlo nella giusta prospettiva. (Dario Ciferri)

scheda tecnica
curatore Nazzareno Luciani
testo critico Dario Ciferri
dal 25 Febbraio al 17 Marzo
Info:
Hotel San Giacomo,
via Giacomo Leopardi, 10
63030 Monteprandone (AP),
tel. 0735.62545 fax 0735.62555
Associazione Culturale “Officina S. Giacomo”,
tel. 3287180203
sui tasti con i numeri
fedelmente incastono conti
peregrino in una cifra che è
incompiuta come un gesto di
sincerità
ricercavo la benna
tra le strade sterrate
il polverone stanco
un giallo secco d’estate
si arriva al centro di un occhio
osservando l’iride verde?
si prende in mano un calendario
per vedere quanti giorni mancano
e contiamo fino a 21
per ritrovarci in silenzio sotto un ombrellone
bruno con macchioline sulla sabbia
e il candido volo della schiuma
che ci afferra
le narici
e fa volare giù dagli scogli
di pancia
medaglia al merito
a chi ha sorriso ironico
(2007)
17.2.07
i postumi possono provocare anche del prurito dietro
all’orecchio sinistro
possono concederti il prozac
le mignatte che danzano intorno alle storie Harmony
non ci libereremo
presto
dal sudore
non sapremo mai
le cose perdute
ogni volta che non si è aperta bocca
a chi tocca
stasera fare la proposta di brindisi?
intanto scolo il bicchiere
e t’osservo muoverti
sui tuoi fianchi
svendere un sorriso
appiccare un incendio in Sardegna
prendere una cartolina
e usarla a mo’ di vela
pizzicare alla chitarra
una melliflua melodia strappalacrime
…che fossi un disgraziato
l’ho sempre saputo
ma che riesca a reggerti in verticale su una mano
è un qualcosa che mi sconvolge l’intestino
…una colica
ogni settimana
tempesta nella nebbia
gli occhi pieni di sabbia
le mani di pustole
il terreno di gioco è scomodo
una poltroncina in tribuna
L.200000
e la riviera adriatica ti offre ogni tipo di divertimento
i Milk Warriors sono passati lungo la S.S.16
il rombare dei trattori
copriva tutto
Ma stai ascoltando ciò che dico?
oppure già ciondoli
su un’amaca
sospesa fra due palme a Cuba?
Un fresco
e frizzante
Long Drink
fra le mani
(1999)
15.2.07
Incontri Ravvicinati - una panoramica sull'arte sarda
La collettiva presenterà i fermenti culturali che provengono dalla Sardegna, infatti ciascuno degli artisti che esporrà, ha un saldissimo legame con la terra d’origine, facendo emergere dalle periferie un discorso, che è sì fortemente legato al luogo, ma si apre a prospettive esterne vitali e innovative.“Incontri ravvicinati presenta l’opera di alcuni dei più interessanti artisti sardi; non troppo giovani per essere considerati nuove, possibili, promesse, non troppo vecchi per poter essere definiti storici, ma artisti che sono nel pieno del dibattito dell’arte sia nell’isola sia oltremare. Gli artisti, ognuno con un’opera che presenta l’ultima sua più innovativa produzione sono: Leonardo Boscani, Pinella Marras, Pastorello, Giulia Sale, e Aldo Tilocca. Così come ci ha abituati Spielberg, ogni incontro ravvicinato che si rispetti è accompagnato da suoni celestiali, così nella serata di apertura della mostra sarà presente un giovane performer vocale, Manuel Attanasio, che introdurrà alla visione, presentando agli spettatori il lavoro pubblicato nel suo primo cd”. (Josephine Sassu)
Lo scopo del progetto “Nudi come vermi” è creare un ponte ideale tra artisti affermati e giovani, lanciando uno sguardo anche alle arti fuori dai confini nazionali. Gli artisti si mostrano nudi nel loro percorso di ricerca, perché soltanto così possono risultare veri e riuscire a descrivere la propria inquietudine verso il mondo moderno, il disagio e il contatto continuo con le realtà più diverse. Soltanto in una condizione di nudità, ci liberiamo dei pesi che affliggono la condizione umana e si può riuscire a vedere ed estrapolare il bello anche dalle più cupe realtà che ci circondano, così quello che normalmente è un modo di dire dispregiativo assume una nuova valenza estetica e diventa un nuovo canone di bellezza.
scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Josephine Sassu
testo critico/art critic by Josephine Sassu
interviste e ufficio stampa/interviews & press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori, Giulia Wilkinson
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it
dal 18 Febbraio al 20 Marzo
from 18th February to 20th March
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi
Sure Creative Lab (nudi come pidocchi)
Sardegna. E’ situata al centro del Mediterraneo occidentale e la sua superficie misura in totale 24090 km². L’isola comprende un insieme di paesaggi geomorfologici tra loro molto diversi. Predominano le zone collinari (67,9% della superficie) e montuose (13,6%), mentre poco estese sono le pianure (18,5%). Il clima è caratterizzato da una forte aridità estiva e da una costante presenza di fenomeni ventosi. La Sardegna presenta una bassa densità di popolazione (66 ab. km²) e l’insieme della sua struttura sociale conserva un’impronta tipicamente rurale. Le risorse economiche dominanti sono l’agricoltura e l’allevamento. L’industrializzazione e lo sviluppo turistico si concentrano lungo la costa. Abitata fin dall’età del Bronzo, la Sardegna mantiene una forte identità linguistica ed un orgoglioso attaccamento alle proprie tradizioni…
Louse Gallery c/o Galleria Marconi, dal 18 febbraio.
www.surecreativelab.com
megatrip@tiscali.it
14.2.07
me ne stavo tranquillo
un piede freddo
e un po’ d’ansia
sul balcone
la paura delle parole
quelle che il caso trasforma
in complementi da spezzare
a volte tremo il freddo
ma anche una certa stretta
al cuore a ricordarmi come sono
debole di fronte a una vita
da indirizzare
come una giornata di sole
mi dia tristezza
come il vento che sbatte i vetri
la pioggia alle pareti
il treno che sferraglia
a ogni ora del giorno
e della notte che non voglio mai
lasciare per dormire
la batteria che si sforza
tossisce prima di partire
cinque chilometri di passeggiata
poi a casa a vedere una pagina una finestra
il tempo che scappa sul peso degli
occhi
il fumo che si intrufola nell’aria
prima di sparire
la scarpa malamente buttata
il segno su una pagina da cui ripartire
(2007)
9.2.07
Cantare
d’un ristorante madrileno
d’un’estenuante corrida fra le gambe
la pioggia del cameriere in uno stagno
l’ilare cervo incorna querce
..............sei una serpe
ogni volta che ti insinui…
Cantare
il limitare del bosco
un tuffo in un pozzo nero
l’enfasi erotica di Peter Pan
l’arrivo a Milano dell’espresso da Torino
ogni nuovo viaggio
ogni nuovo conto in banca
...........è una scommessa contro il tempo con la saliva
Sono un po’ stanco
L’elefantino rosa mi canta una ninna nanna
serio dai!-
mi giro
..............lei è lì
e le grandi labbra…
.............suona la sveglia
.......20 minuti per lavarsi
.....................................vestirsi
.....................................prendere il caffè
correre al treno
-mammamia come sei stronzo stamattina –
.............................................…labbra mi sorridono
(2000)
7.2.07
sedevo tranquillo sul sofà marrone
una tranquilla domenica d’agosto
il sole tra le tapparelle e
il treno in ritardo
i fogli di carta bianchi
con tanti quadretti cui regalare
numeri croci emozioni
l’incubo del lavandino che perde
20 ml al secondo
un fonema indiscusso un tranquillo
week end di calura
la marcia dei trattori
con le mucche per bandiera
una domenica d’un altro agosto
la ss16 che sembrava per un secondo
protagonista di un evento
più di quando sfrecciava
la 1000 miglia
quella falsa
lunga sfilata di mezzi antichi e stupendi
la gloria della velocità il rombo della storia
correre così in fretta da avere paura di rallentare
una sete diversa di succo di pesca
e tre righe di necrologio
con quel vago odore di benzina
che sa eccitare i neuroni
seduto sul piumone arancione
correggo frasi da un latino claudicante
il mio
il sole tra le tapparelle
un eurostar fa tremare i vetri
(2007)
5.2.07
stamattina ho fermato
un radiatore per la strada
mi ricordava una mucca che si irrigidiva
alle promesse di un balcone
con le mammelle gonfie
di documentari di storia
il latte avvelenato
l’hanno gettato nel fiume
e i pesci sono venuti a respirare
un po’ d’aria fresca
in superficie
come è allegro il babbo quando
fa il morto a galla
sembra una paperella
tutta gialla
che va a passeggio nella vasca
e la mucca – ma un’altra –
le fa compagnia
ma resta incatenata al tappo
e fischietta Kuntakinte
la musica è sempre allegra
quando sei bello pulito
sembri un cesto di Natale
o la gara d’aquiloni
in una triste domenica di sole
ho riportato il radiatore dal meccanico
al guinzaglio…
(2007)






