
27.11.07
hobby comics la rivista dei Super Amici
Martedì 27 Novembre alle 21.00 c'è la presentazione della rivista di fumetti Hobby Comics. La rivista propone i lavori dei Super amici di cui fanno parte anche maicol e mirco.


23.11.07
Falso Movimento
A cura di: Claudio Libero Pisano
Periodo: inaugurazione 24 novembre 2007 – chiusura 3 febbraio 2008
Enti promotori: Regione Lazio, Comune di Genazzano
Artisti invitati: Matteo Basilè, Alessandro Bellucco, Alessandro Bulgini, Gea Casolaro, Carlo De Meo, Rocco Dubbini, Bruna Esposito, Richard Journo, Daniela Perego, Nordine Sajot, Donatella Spaziani, Adrian Tranquilli.

Inaugura al CIAC Centro Internazionale per l’ Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano la mostra collettiva dal titolo FALSO MOVIMENTO. La mostra nasce da un progetto dell’ufficio musei della Regione Lazio e apre al pubblico la nuova programmazione del CIAC, che si avvale di un nuovo direttore.
Falso Movimento è il noto film col quale Wenders ha fotografato l’inalienabile necessità dell’andare. Il titolo ha subito acquisito un significato oltre i confini del lungometraggio stesso, evocando gli storici tentativi di costruire un nuovo universo di possibilità, tutte inedite e ugualmente percorribili. Da quel momento la formula del Falso Movimento ha dichiarato che niente avrebbe avuto senso fuori dalla sperimentazione, dal dialogo, dalla urgente verifica nella realtà delle cose, e si è declinata nel cinema, nel teatro, nella musica, nell’arte, offrendosi come parola e segno di modelli che cercavano verifica e legittimità, rivelando le proprie potenzialità di prefigurazione.
Nel corso del tempo tale necessità di sperimentazione, su fronti solo apparentemente distanti, ha sedimentato modelli che venivano acquisiti come indispensabili, che diventavano materia viva ed entravano a far parte della memoria collettiva.
In ognuno dei dodici artisti presentati c’è il richiamo al titolo della mostra: a volte per un semplice gioco di parole, laddove per movimento si intende letteralmente uno spostamento, o nel sottolineare l’apparente contraddizione tra i due termini, altre volte come richiamo ideale, seppure non dichiarato, a un percorso artistico che è sperimentazione ed esplorazione, non inclusione su binari prestabiliti. Percorsi creativi che nella loro diversità rinnovano la capacità evocativa di opere che sanno parlare, non restano mute e suggeriscono di alzare lo sguardo per raggiungere l’altrove.
Per la mostra è stato realizzato un video a cura di Giorgio Cappozzo visibile negli orari di apertura.
Nel video sono intervistati personalità del mondo della cultura sul tema del Falso Movimento, tra gli altri: Achille Bonito Oliva, Anna Bonaiuto, Mario Martone, Lucia Ronchetti.
Per l’occasione sarà edito un catalogo disponibile presso il CIAC.
Testi in catalogo: Claudio Libero Pisano, Dobrila Denegri, Federica La Paglia, Laura Barreca
Per le schede critiche e le ricerche bibliografiche: Paola D’Andrea e Piera Peri.
Progetto grafico: Antonia Di Giulio.
Nella stessa giornata (alle ore 17,00) sarà presentato MUSART, il Sistema Museale che racchiude i musei a vocazione storico artistica nel territorio laziale (Amatrice, Anticoli Corrado, Calcata, Castelnuovo di Farfa, Fara in Sabina, Gaeta, Latina, Montecassino Petrella Salto, Rieti, Sermoneta, Velletri, Viterbo). Nei locali del castello sarà allestita la struttura espositiva che la Regione ha realizzato per la presentazione del Sistema MUSART al Salone dei Beni Culturali di Venezia nel 2006 nella quale sono illustrati i percorsi espositivi delle collezioni che meglio caratterizzano i musei del Lazio.
Periodo: inaugurazione 24 novembre 2007 – chiusura 3 febbraio 2008
Enti promotori: Regione Lazio, Comune di Genazzano
Artisti invitati: Matteo Basilè, Alessandro Bellucco, Alessandro Bulgini, Gea Casolaro, Carlo De Meo, Rocco Dubbini, Bruna Esposito, Richard Journo, Daniela Perego, Nordine Sajot, Donatella Spaziani, Adrian Tranquilli.

Inaugura al CIAC Centro Internazionale per l’ Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano la mostra collettiva dal titolo FALSO MOVIMENTO. La mostra nasce da un progetto dell’ufficio musei della Regione Lazio e apre al pubblico la nuova programmazione del CIAC, che si avvale di un nuovo direttore.
Falso Movimento è il noto film col quale Wenders ha fotografato l’inalienabile necessità dell’andare. Il titolo ha subito acquisito un significato oltre i confini del lungometraggio stesso, evocando gli storici tentativi di costruire un nuovo universo di possibilità, tutte inedite e ugualmente percorribili. Da quel momento la formula del Falso Movimento ha dichiarato che niente avrebbe avuto senso fuori dalla sperimentazione, dal dialogo, dalla urgente verifica nella realtà delle cose, e si è declinata nel cinema, nel teatro, nella musica, nell’arte, offrendosi come parola e segno di modelli che cercavano verifica e legittimità, rivelando le proprie potenzialità di prefigurazione.
Nel corso del tempo tale necessità di sperimentazione, su fronti solo apparentemente distanti, ha sedimentato modelli che venivano acquisiti come indispensabili, che diventavano materia viva ed entravano a far parte della memoria collettiva.
In ognuno dei dodici artisti presentati c’è il richiamo al titolo della mostra: a volte per un semplice gioco di parole, laddove per movimento si intende letteralmente uno spostamento, o nel sottolineare l’apparente contraddizione tra i due termini, altre volte come richiamo ideale, seppure non dichiarato, a un percorso artistico che è sperimentazione ed esplorazione, non inclusione su binari prestabiliti. Percorsi creativi che nella loro diversità rinnovano la capacità evocativa di opere che sanno parlare, non restano mute e suggeriscono di alzare lo sguardo per raggiungere l’altrove.
Per la mostra è stato realizzato un video a cura di Giorgio Cappozzo visibile negli orari di apertura.
Nel video sono intervistati personalità del mondo della cultura sul tema del Falso Movimento, tra gli altri: Achille Bonito Oliva, Anna Bonaiuto, Mario Martone, Lucia Ronchetti.
Per l’occasione sarà edito un catalogo disponibile presso il CIAC.
Testi in catalogo: Claudio Libero Pisano, Dobrila Denegri, Federica La Paglia, Laura Barreca
Per le schede critiche e le ricerche bibliografiche: Paola D’Andrea e Piera Peri.
Progetto grafico: Antonia Di Giulio.
Nella stessa giornata (alle ore 17,00) sarà presentato MUSART, il Sistema Museale che racchiude i musei a vocazione storico artistica nel territorio laziale (Amatrice, Anticoli Corrado, Calcata, Castelnuovo di Farfa, Fara in Sabina, Gaeta, Latina, Montecassino Petrella Salto, Rieti, Sermoneta, Velletri, Viterbo). Nei locali del castello sarà allestita la struttura espositiva che la Regione ha realizzato per la presentazione del Sistema MUSART al Salone dei Beni Culturali di Venezia nel 2006 nella quale sono illustrati i percorsi espositivi delle collezioni che meglio caratterizzano i musei del Lazio.
18.11.07
stereo notte in pratica
stereo notte in pratica
le mutande sono appese ad asciugare da giorni
sotto una pioggia battente
e col dente che si fa la differenza
come una gonna che ci appoggia in mille statue
di velluto marrone
mi penso a faticare sotto una miniera
o a un cane che abbaia nella notte
senza una catena
e una scodella
la padella è lì
sul pavimento e racconta
di quando ancora brucavamo
colline
con sapere di un gelso
lo vedi l’occhio della madre
è rotolato via
per le scale e adesso
lacuna marrone
sembra uno stagno
come è strano
di notte scrivere di storie avvenute ieri
ma non arrivate a domani
come è strano che stanotte
le parole si fermano qui
(2007)
le mutande sono appese ad asciugare da giorni
sotto una pioggia battente
e col dente che si fa la differenza
come una gonna che ci appoggia in mille statue
di velluto marrone
mi penso a faticare sotto una miniera
o a un cane che abbaia nella notte
senza una catena
e una scodella
la padella è lì
sul pavimento e racconta
di quando ancora brucavamo
colline
con sapere di un gelso
lo vedi l’occhio della madre
è rotolato via
per le scale e adesso
lacuna marrone
sembra uno stagno
come è strano
di notte scrivere di storie avvenute ieri
ma non arrivate a domani
come è strano che stanotte
le parole si fermano qui
(2007)
9.11.07
aceto in un temporale di zucchero filato
aceto in un temporale di zucchero filato
mi ritraggo indietro
come un calzino di lana
sono finito tra i colorati
e ora vedo tutto un confuso mix di
sapone e acqua calda
i capelli infeltriti
raccontano le avventure di uno scaldabagno
pazzo
che in camicia di forza rappresentava
la sua estate
la riguardi? erano panchine senza schienale
e la schiena scoperta a fare da contrappeso
strano senso di fumo e parole
ho perso il conto delle bottiglie
di lambrusco ho buttato
tanto vetro da arredare una casa
e adesso percorro un nuovo spazio di silenzio
mentre correggo parole che hanno un senso
per una volta
schiaccio il dito e esce una lettera un segno
una corsa in ascensore
esco dall’oblò stretto caldo
e molto hippie
e non so più dire qual è la mia distanza dalle stelle
mi ritraggo indietro
come un calzino di lana
sono finito tra i colorati
e ora vedo tutto un confuso mix di
sapone e acqua calda
i capelli infeltriti
raccontano le avventure di uno scaldabagno
pazzo
che in camicia di forza rappresentava
la sua estate
la riguardi? erano panchine senza schienale
e la schiena scoperta a fare da contrappeso
strano senso di fumo e parole
ho perso il conto delle bottiglie
di lambrusco ho buttato
tanto vetro da arredare una casa
e adesso percorro un nuovo spazio di silenzio
mentre correggo parole che hanno un senso
per una volta
schiaccio il dito e esce una lettera un segno
una corsa in ascensore
e molto hippie
e non so più dire qual è la mia distanza dalle stelle
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