22.5.16

Expo MCdA parte la VI edizione



Marche Centro d’Arte (MCdA) si prepara ad incontrare un’altra volta il territorio piceno, sabato 28 maggio alle 17.00, in contemporanea nelle varie sezioni, si inaugura la VI edizione dell’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte (Expo MCdA). 

Expo MCdA 2016 coinvolge tre città, Cupra Marittima, Monsampolo del Tronto, San Benedetto del Tronto. Le città ospitano le sei sezioni, mettendosi in rete tra loro e costruendo un ponte ideale nel territorio piceno, alle sei sezioni si affiancano tre eventi esterni e un evento speciale.

Expo MCdA 2016 si conclude il 26 giugno 2016 a Cupra Marittima e a San Benedetto del Tronto, mentre a Monsampolo del Tronto potrà essere visitato fino al 28 agosto 2016.

L’evento è organizzato con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, della Fondazione Carisap e dei comuni di Cupra Marittima, Monsampolo del Tronto e San Benedetto del Tronto.

San Benedetto del Tronto
ospita l’Expo all’interno del PalaRiviera, una struttura che accompagna dall’inizio Marche Centro d’Arte mostrandosi di una flessibilità e di un fascino che si rinnova ogni anno. Le sezioni ospitate al PalaRiviera sono
Il tempo è breve a cura di Valentina Falcioni è la sezione che presenta i lavori degli artisti scelti attraverso la Selezione MCdA: Gennaro Branca, Andrea Cerruto, Fabrizio Cordara, Valentina De Rosa, Gian Luca Doretto, Bert Feddema, Luigi Grassi, Pina Inferrera, Angelo Maisto, Max Mazzoli, Giordano Rizzardi, Silvia Sanna;
Il tutto è più della somma delle sue parti a cura di Maria Letizia Paiato, presenta una riflessione sul concetto di disabilità attraverso i lavori di Matteo Basilé, Sonia Bruni, Roberto Cicchinè, Mary Cinque, Danilo De Mitri, Rocco Dubbini. Claudio Gaetani, Giovanni Gaggia, LIUBA, Stefano W. Pasquini, Roberto Sala, Rita Vitali Rosati, Corso di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica dell'Accademia di Belle Arti di Brera - Milano;
2016 ODISSEA NELLA PITTURA - Meme o non meme a cura di Giovanni Manunta Pastorello e Josephine Sassu, offre una retrospettiva sulla pittura, costruita attraverso lo sguardo di due artisti, ed è composta da Adriano Annino, Silvia Argiolas, Irene Balia, Dario Carratta, Nicola Caredda, Marco Carli Rossi, Andrea Casciu, Andrea D’Ascanio, Roberto Fanari, Silvia Mei, Dario Molinaro, Narcisa Monni, Isabella Nazzarri, Vincenzo Pattusi, Paolo Pibi, Giuliano Sale.

A Cupra Marittima l’Expo è ospitato presso la Stazione ferroviaria – ex spogliatoi, uno spazio recuperato e restituito alla cittadinanza come luogo di incontri e cultura. Per questo luogo la curatrice Rebecca Delmenico ha progettato PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE un progetto che articola intorno al concetto di corpo le opere di Dorothy Bhawl, Francesco De Molfetta, Elena Monzo, Giovanna Ricotta.

A Monsampolo del Tronto sono gli spazi del Chiostro di San Francesco ad ospitare MCdA, un luogo suggestivo e affascinante ricco di storia che avvicina le opere custodite nel museo all’arte contemporanea. Le sezioni che possono essere visitate sono:
MIMESI - Architetture in Natura a cura di Simona Caramia, con il Coordinamento organizzativo Tommaso Palaia, offre una riflessione sull’ambiente naturale considerato lo sfondo della vita umana e presenta le opere di Michele Guido, Giuseppe Negro, Luana Perilli, Mariagrazia Pontorno, Zeroottouno;
VISIONI DI GAIA - Percezioni sensoriali e politiche della natura a cura di Lucia Zappacosta, è un progetto sulla percezione visiva della natura sulle scomposizioni e le approssimazioni della nostra mente e espone le opere di Lia Cavo, Laura Cionci, Andrea Di Cesare, Micaela Lattanzio, Raffaella Romano, Gloria Sulli, Lidia Tropea.

Sabato 28 maggio alle 17.30, in occasione dell’inaugurazione, al PalaRiviera ci sarà un evento speciale: la presentazione del progetto del lungometraggio Some are born to endless night nato dalla collaborazione dello scrittore Gianluca Di Dio con l’artista visiva Karin Andersen.

Expo MCdA non si ferma qui e alle sei sezioni ha affiancato tre eventi esterni a cura di Valentina Falcioni:
in|cosciensa - Personale di Roberto Cicchinè ospitata dal 19 marzo al 16 aprile 2016 presso la Chiesa di San Vincenzo e Anastasio di Ascoli Piceno;
“L’essenziale è invisibile agli occhi” - Personale di Giovanni Alfano ospitata dal 30 aprile al 28 maggio 2016 presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima;
Vicinanze - Personale di Elena Giustozzi ospitata dal 4 giugno al 2 luglio 2016 presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima.

Expo MCdA si sta sempre più consolidando come un momento di incontro culturale e umano nel territorio e arriva al termine di una stagione di eventi organizzati allo scopo di far comunicare idee, energie e linguaggi artistici diversi.
MCdA lavora da tempo su tre piani che affiancano e si incrociano: uno artistico, uno territoriale e uno scolastico. Le mostre di arte contemporanea sono state il motore pulsante di questa stagione, a queste si sono affiancati gli appuntamenti di “Le arti si incontrano”, le attività legate alla scuola e al territorio, che si sono concretizzate con gli spettacoli teatrali sul tema I Piceni “Alla ricerca delle nostre radici”, che raccontano ai ragazzi delle scuole medie la storia antica e avvincente del nostro territorio partendo dalla legenda del picchio fino ad arrivare all’eroica difesa portata avanti dai Piceni contro i Romani.

Expo MCdA già dalle prime edizioni ha mostrato cosa possono offrire artisticamente e culturalmente le Marche, ma soprattutto ha cercato di diventare un polo di attrazione per la creatività a livello nazionale e non solo. Indispensabile per il progetto è l’idea di fare rete, di convogliare energie e intuizioni per far crescere il territorio e renderlo sempre più vivo e vivace. MCdA ha cercato di ampliare ancora una volta il proprio cerchio, accostando ad alcuni artisti che vi hanno già partecipato, altri che hanno portato freschezza e vivacità di idee.

Scheda tecnica

Curatori: Simona Caramia, Rebecca Delmenico, Valentina Falcioni, Maria Letizia Paiato, Goivanni Manunta Pastorello, Josephine Sassu, Lucia Zappacosta.

ufficio stampa: Dario Ciferri – comunicazione@marchecentrodarte.it

web: http://www.marchecentrodarte.it/
Facebook: https://www.facebook.com/marchecentrodarte
Twitter: https://twitter.com/mcdarte

Periodo
dal 28 maggio al 26 giugno (San Benedetto del Tronto – Cupra Marittima)
dal 28 maggio al 28 agosto (Monsampolo del Tronto)

spazi:

Pala Riviera
Via Paganini, 10
63074 San Benedetto del Tronto (AP)
Tel: 0735395153
mail: info@palariviera.it
Orario: tutti i giorni 20.00 – 23.00

Stazione Ferroviaria – ex spogliatoi
Piazza della Stazione
63064 Cupra Marittima (AP)
Tel: 0735779193
email: iat@comune.cupra-marittima.ap.it
Orario: venerdì - sabato – domenica 17.00 – 19.00

Chiostro di San Francesco
piazza Marconi, 2
63077 Monsampolo del Tronto (AP)
Tel 3771500858
email: monsampoloborgoaccogliente@gmail.com
Orario: tutti i giorni 16.00 – 19.00

info
Email info@marchecentrodarte.it

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it

24.4.16

Giovanni Alfano - “L’essenziale è invisibile agli occhi”

Giovanni Alfano, Bambino, cm 35x50x30, stampa su plexiglas, legno e led 2016


La Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta il quinto appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi?, infatti sabato 30 aprile alle 18.00 si inaugura “L’essenziale è invisibile agli occhi”, mostra personale di Giovanni Alfano. La mostra curata da Valentina Falcioni, autrice anche del testo critico, è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte ed è l’Anteprima dell’Expo di arte contemporanea 2016 di MCdA.

“L’essenziale è invisibile agli occhi” è il quinto appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi? che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2015/2016. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Giovanni Alfano potrà essere visitata fino al 28 maggio 2016 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 - 19.30. 

Presentando la personale la curatrice Valentina Falcioni scrive: “«Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi» disse la volpe al piccolo principe e le opere di Giovanni Alfano evocano proprio il concetto espresso da Antoine de Saint-Exupéry. Su spazi lattescenti o fuligginosi un cono di luce guida progressivamente l’attenzione dell’osservatore verso la scena centrale, dove emergono bambini, giovani e anziani immortalati in un momento determinante della loro esistenza. […] Tutti i protagonisti non solo coprono il viso con i propri palmi, ma stanno per attraversare una tappa evolutiva, un incisivo evento transizionale. I lavori di Alfano ricordano che il termine mistero sia in greco che in latino deriva dal verbo chiudere e veniva utilizzato per far riferimento a quei riti esoterici in cui la prima fase era caratterizzata proprio dalla myesis. In diverse tradizioni antiche, infatti, gli iniziati venivano bendati con un velo che impediva loro di vedere. Questo veniva rimosso solo al culmine del rituale, quando l’adepto aveva compiuto il passaggio mistico che comportava il conseguimento del grado di epopteia, l’accesso a un nuovo livello di consapevolezza, il salto dalla cecità alla chiara visione della verità che corona l’universo sacro.”

“Non ricordo tutto quello che ho fatto in questi anni, ma ricordo bene tutti gli artisti con cui ho lavorato, il piacere delle discussioni sull’arte e sulla vita, il freddo di inverno e il caldo d’estate. La Galleria Marconi mi ha dato molto, un percorso umano e professionale ricco e avvincente, che si è incrociato strettamente con la mia vita, anche se non è tutta la mia vita. Penso agli affetti, alla famiglia, alla mia casa e a chi la frequenta. Penso di avere fatto molto, penso di avere ancora molto da dire e non voglio rinunciare a nulla di tutto questo. È con questo spirito che mi sono chiesto Cosa c’è di nuovo oggi? E adesso aspetto solo di avere la risposta.” (Franco Marconi)


Giovanni Alfano - “L’essenziale è invisibile agli occhi”

scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Valentina Falcioni
testo critico/art critic by Valentina Falcioni

ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri

fotografia/photography Catia Panciera
allestimenti/preparation Pasquale Fanelli - Andrea Fontana

dal 30 aprile al 28 maggio
from 30th April to 28th May
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

Info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

web http://galleriamarconi.it/
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

14.3.16

Roberto Cicchinè: in|coscienza



 


Si inaugura sabato 19 marzo 2016 alle ore 18 presso la chiesa di San Vincenzo e Anastasio di Ascoli Piceno la mostra personale in|coscienza di Roberto Cicchinè, presentata dalla Galleria Marconi di Cupra Marittima e da Marche Centro d’Arte, a cura di Valentina Falcioni e con l’alto patrocinio del Comune, della Provincia e della Diocesi di Ascoli Piceno.
in|coscienza è il terzo appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi? che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2015/2016. La chiesa di San Vincenzo e Anastasio si trova in Piazza Basso Ventidio ad Ascoli Piceno.
La mostra si conclude il 16 aprile 2016.



“Nell’antica platea inferior di Ascoli Piceno, la piazza che in epoca medievale ospitava il mercato manifatturiero della città, si erge la chiesa romanica dedicata ai santi Vincenzo e Anastasio. Roberto Cicchinè, artista che vive e lavora a Massignano (AP), ha intrapreso un dialogo profondo e complesso con questo ambiente sacro che dalla seconda metà del XIII sec. accoglie anche una cripta dedicata a San Silvestro. Una conoscenza capillare dell’animo umano fa di Roberto un interprete elegante dell’universo spirituale e sensibile. Il “linguaggio silenzioso” difatti è un esempio di comunicazione non verbale che l’artista marchigiano ha esaminato nel corso degli anni fino a renderlo oggetto principale della propria ricerca artistico-espressiva. Negli ultimi lavori, tuttavia, è iniziato a trapelare qualcosa di decadente, in bilico fra malinconia, insofferenza e bisogno di cambiamento. L’uomo è diventato un tempio da tutelare e allo stesso tempo un bozzolo pulsante, smanioso, pronto alla metamorfosi. L’ambiente sacro dedicato ai santi Vincenzo e Anastasio è divenuto il guscio entro il quale è maturato questo senso di rinnovamento che è stato immortalato da Cicchinè nella fase in cui la coscienza vaga fra timore e necessità, reticenza e consapevolezza. Si tratta di un percorso circolare che non ha direzione o orientamento, un circuito che evoca l’eternità, riflette l’ordine di una pace superiore e zittisce ogni intima forma di titubanza per accrescere il senso di armonia. Il titolo in|coscienza rivela proprio il momento in cui si rimane in bilico fra consapevolezza e istinto, quando il corpo è ancora fasciato dalla pellicola protettiva di una coscienza abitudinaria, ma i muscoli iniziano a fremere per liberarsi da quei preconcetti cristallizzati nel tempo. Descrive il dubbio, il lungo attimo di insofferenza e irrequietezza che inizia a traballare di fronte a un’intima contemplazione dell’Io in relazione all’infinito universo spirituale. Una serie di istallazioni concettualmente inanellate fra loro sembrano dialogare con quegli affreschi che in passato erano presenti nella cripta dedicata a San Silvestro, i quali celebravano proprio il potere della rigenerazione, l’unica in grado di guarire sia la carne che la mente da quel rigido dittatore che vive nell’Ego, il parassita che destabilizza l’autostima, riduce le capacità empatiche e fa vacillare i propri caratteri identitari.” (Valentina Falcioni)

“Non ricordo tutto quello che ho fatto in questi anni, ma ricordo bene tutti gli artisti con cui ho lavorato, il piacere delle discussioni sull’arte e sulla vita, il freddo di inverno e il caldo d’estate. La Galleria Marconi mi ha dato molto, un percorso umano e professionale ricco e avvincente, che si è incrociato strettamente con la mia vita, anche se non è tutta la mia vita. Penso agli affetti, alla famiglia, alla mia casa e a chi la frequenta. Penso di avere fatto molto, penso di avere ancora molto da dire e non voglio rinunciare a nulla di tutto questo. È con questo spirito che mi sono chiesto Cosa c’è di nuovo oggi? E adesso aspetto solo di avere la risposta.” (Franco Marconi)


in|coscienza di Roberto Cicchinè
A cura di Valentina Falcioni
Presentato da Marche Centro d’Arte e Galleria Marconi di Cupra Marittima

Dal 19 marzo al 16 aprile 2016
Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio
Piazza Ventidio Basso di Ascoli Piceno

Inaugurazione: sabato 19 marzo 2016 alle ore 18
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle ore 16 alle 19
Ingresso libero

Con il patrocinio di Comune, Provincia e Settore Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Ascoli Piceno

Per info: vfalcioni@yahoo.it

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703


Ufficio Stampa Galleria Marconi: Dario Ciferri

29.1.16

Gennaio è fatto per dormire




Nicola Caredda, Senzatitolo con futuro piombo, acrilico su tela, 2015, 112x85 cm


Giovanni Manunta Pastorello, Senza Titolo, acrilico su tela, 2015, 80x100 cm

Giuseppe Restano, CANDY CANDY, olio ssu tela, 2016, 160x160 cm

 
Sabato 6 febbraio la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta il terzo appuntamento di Cosa c’è di nuovo oggi?. Infatti alle ore 18.00 si inaugura Gennaio è fatto per dormire, collettiva di pittura che presenta le opere di Nicola Caredda, Giovanni Manunta Pastorello e Giuseppe Restano. La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte, è a cura di Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico.

Gennaio è fatto per dormire è il terzo appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi? che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2015/2016.
La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La collettiva potrà essere visitata fino al 5 marzo 2016 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 - 19.30.

A proposito della collettiva il curatore Dario Ciferri dice: “Gennaio è fatto per dormire è un progetto che nasce come una sfida: mettere in dialogo tra loro tre pittori che rappresentano alcuni dei punti più alti della pittura italiana contemporanea. Lavorando alla mostra, mi sono via via reso conto che non si trattava di una collettiva, ma di una vera e propria tripla personale, con un gioco di contatti e di rimandi tra le voci dei tre. Quella che presentiamo è pittura nel senso più alto del termine, senza alcun tipo di preconcetti, in grado di assemblare, sintetizzare e comporre quanto secoli di arte hanno prodotto. Avanguardia? Sì. Astrattismo? Sì. Realismo? Figurativismo? Surrealismo? Sì. Gennaio è fatto per dormire offre insomma una visione fluida, in continuo divenire, in eterno ritorno. Caredda, Manunta e Restano sono allora tre segni di un contemporaneo consapevole della storia e della storia dell’arte. Ciascuno ha sviluppato un lavoro che colpisce subito l’immaginario e lo sa portare verso nuove prospettive, fondendo inquietudine e pop, ansia, e tradizione, gioia, rapidità creativa e cura per dettagli e particolari.
La mostra è nata come un percorso che si sarebbe dovuto concludere e concretizzare a gennaio, un mese complicato, lungo, freddo, un mese che segna nel profondo il resto dell’anno, un mese in cui è piacevole restare nel letto e prolungare il momento del sonno. Gennaio è fatto per dormire insomma ed è quindi stato logico proporre il progetto a febbraio”.

“Non ricordo tutto quello che ho fatto in questi anni, ma ricordo bene tutti gli artisti con cui ho lavorato, il piacere delle discussioni sull’arte e sulla vita, il freddo di inverno e il caldo d’estate. La Galleria Marconi mi ha dato molto, un percorso umano e professionale ricco e avvincente, che si è incrociato strettamente con la mia vita, anche se non è tutta la mia vita. Penso agli affetti, alla famiglia, alla mia casa e a chi la frequenta. Penso di avere fatto molto, penso di avere ancora molto da dire e non voglio rinunciare a nulla di tutto questo. È con questo spirito che mi sono chiesto Cosa c’è di nuovo oggi? E adesso aspetto solo di avere la risposta.” (Franco Marconi)



Nicola Caredda – Giovanni Manunta Pastorello – Giuseppe Restano
Gennaio è fatto per dormire

scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Dario Ciferri
testo critico/art critic by Dario Ciferri

fotografia/photography Catia Panciera
allestimenti/preparation Pasquale Fanelli - Andrea Fontana

dal 6 febbraio al 6 marzo
from 6th February to 6th March
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

Info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703