20.11.16

Serata con l’autore: “Fiori di memorie” - Fotografie di Rita Vitali Rosati

Titolo: Serata con l’autore: “Fiori di memorie”, incontro con Rita Vitali Rosati
Artista: Rita Vitali Rosati
Organizzato da: Fotoclub Skupina75 Gorizia, in collaborazione con la rassegna Fare Voci Gorizia
Curatore: Giovanni Fierro, Marko Vogrič
Interventi Critici: Cristina Feresin
Letture: Pierluigi Pintar
Inaugurazione: mercoledì 23 novembre 2016, ore 20:00
Luogo: Trgovski dom, Corso Verdi 52, Gorizia
Info: info@skupina75.it, www.skupina75.it, farevoci@gmail.com


Mercoledì 23 novembre 2016, alle ore 20:00 presso il Trgovski dom a Gorizia, verrà inaugurato l’evento Serata con l’autore: “Fiori di memorie”, a cura di Giovanni Fierro e Marko Vogrič, con l’intervento critico di Cristina Feresin e le letture di Pierluigi Pintar. Organizzato dal Fotoclub Skupina75 in collaborazione con la rassegna Fare Voci Gorizia. 

Rita Vitali Rosati presenta una parte del suo percorso artistico, cogliendone la peculiarità attraverso una sua singolare interpretazione delle proprie emozioni che elabora e traduce grazie all’acuta osservazione del mondo e della realtà quotidiana con intelligente e mai scontata ironia. Tutta la sua produzione artistica, compresi i progetti editoriali, sono concentrati per attivare quel mezzo di comunicazione creativa, usato per mettere in luce le varie contraddizioni e limiti umani che nelle sue opere sono la traduzione e il filo conduttore con cui documenta lo “stato delle cose”. Spesso le sue immagini si distinguono per un doloroso sarcasmo che non aiuta a sopportare frustrazioni e sconforti eppure spinge a reagire da un’insignificante quotidianità per giungere a qualcosa di più profondo nell’esperienza umana. Con grande capacità critica smaschera una società troppo spesso conformata ai numerosi stereotipi sociali e li affossa con gli stessi mezzi con cui sono stati prodotti: parliamo della public art, come delle azioni performative, le installazioni, le sue postcards, e tutta la produzione fotografica concettuale. Sono immagini inquietanti e provocatorie che impressionano per i loro contrasti ed esagerazioni ma funzionano in qualità di straordinari congegni sincretici capaci di attivare l’animo e la mente per un diverso rapporto con il mondo. Il corpo, essenziale nella strategia della comunicazione, diventa il mezzo privilegiato per la sua indagine e soggetto con cui ci si confronta; coniugando il flusso del gioco, della favola, ai suoi dialoghi serrati sul “capitale umano”, Rita Vitali Rosati invita così lo spettatore a interpretare anche il suo nonsenso e le trame più nascoste.



Mostre personali recenti: 2016 “Ultimatum: vuoi condividerlo con me?”, a cura di C. Serbassi, Sala Guelfo Cattedrale di San Venanzio, Fabriano(AN); 2015 “Sancta Sanctorum”, a cura di G. Giannini Guazzugli, Chiesa di Santa Maria Nova del Pilastrello, Vimodrone/Milano; 2014 “La Passiflora non è una passeggiata en plein air”, a cura di R. Peros e N. Štoki?, Palazzo Ducale (Knezeva Palaca), Zara, Croazia; “La Passiflora non è una passeggiata en plein air”, a cura di M. Letizia Paiato, Associazione Yoruba, Porta degli Angeli, Ferrara; 2013 “In-tervista”, a cura di M. Becci, Ex Carceri “Le Nuove”, Torino; 2010 “Il Punctum di Rita”, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Massimo Raffaeli; 2010 “Alla scoperta del tempo perduto”, spazio espositivo Pake, Castelvetro (MO), a cura di Luca Panaro; 2008 “Metastasi”, L’inizio e la fine, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP), a cura di Claudio Libero Pisano; 2007 Rita Vitali Rosati a cura di Luca Panaro, “Piaggeria Arte”, Sassuolo (MO); 2001 “Inventario, fuori elenco”, Studio Cavalieri, Bologna; 2000 “Postcards”, Galleria Approdi, Roma, a cura di Francesca Pietracci.

Mostre collettive recenti: 2016 “Esercizi di fotografia”, azione performativa “E’ da considerare il buio, un rifugio?”, a cura di Danilo Cognigni, Porto S. Elpidio (FM); “Il tutto è più della somma delle sue parti”, a cura di M. Letizia Paiato, Marche Centro D’Arte”, San Benedetto del Tronto (AP); 2015 “#nuovicodici”, “#aroomofherown”, a cura di Milena Becci/Valeria Carnevali, Palazzo Stanga Trecco, Cremona; Marche Centro D’Arte, a cura di V. Falcioni, Monsanpolo del Tronto, Ascoli Piceno; Setup-Artefiera Bologna, Sponge ArteContemporanea, Pergola (PU); 2014 “Occupazione CON-TEMPORANEA gli artisti scendono in piazza”, a cura di Sponge ArteContenporanea, Pergola, (PU); “BIO 50”, 24th Biennal of Design, Ljubjana, (Slovenia), a cura di Sponge ArteContemporanea; “Ibridi Fogli”, a cura di A. Baglivo e V. Pinto, Pinacoteca provinciale, Salerno; “Marche Centro d’Arte”, a cura di M. Letizia Paiato, Palariviera, San Benedetto del Tronto (AP); 2014 “La grande illusione”, a cura di M. De Leonardis, Gallery of Art, Temple of Rome, Roma; 2013 “Zaino in spalla”, a cura di Sponge ArteContemporanea e RAVE, Atelier Giorgi, Torino; “Così vanno le cose”, a cura di Sponge Arte Contenporanea, Indipendents 4, Art Verona; 2013 “Perfect Number”, a cura di Milena Becci, Sponge Living Space, Pergola, (PU); “Art.1 Costituzione Italiana”, a cura di Nikla Cingolani, Museo Civico Villa Collaredo Mels, Recanati, (Mc); 2012 ”Il corpo solitario. L’autoscatto”, a cura di Giorgio Bonomi, Palazzo Ducale, Senigallia; “Marche centro d’arte”, a cura di Luca Panaro, Galleria Marconi, Palariviera, San Benedetto del Tronto (AP); 2011 “4+4”, a cura di Victorya Marusic, Arsenal Hrvatska, (Croazia); “In corpo 012” BT’F Extra, Bologna a cura di Sponge ArteContemporanea; “Dalla performance al video”, galleria BT’F, Bologna, a cura di Emanuele Beluffi; “Naturacultura –Snaturati”, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP), a cura di Gloria Gradassi; “54esima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia”, a cura di Vittorio Sgarbi, Mole Vanvitelliana, Ancona.

Il progetto “MemoryCard” nasce da un’idea precisa: quella di utilizzare un segmento del repertorio fotografico che Rita Vitali Rosati ha realizzato negli anni diversificandone i contenuti e le poetiche che hanno così arricchito un più ampio archivio. Un archivio denso di memorie, impressioni, date che costituiscono ed animano il nostro vissuto visivo, condensato in scatti fotografici. Sono immagini raccolte nel corso del tempo, nei confronti delle quali sono animate a riconsegnare una identità. Si tratta del coinvolgimento diretto e di volta in volta espresso da tutti gli scrittori invitati per ridare una “storia” alle immagini da loro selezionate. Per essere poi restituita al pubblico.

“...Ha ritratto il mondo dell’arte e si è ritratta in ironiche foto, lavorando in sintonia con Gabriele Paolini, la presenza più disturbante per i conduttori televisivi. Ora è appena uscito il suo Ahi, libro di sole immagini, diario quotidiano in cui si descrive l’acuto dolore provocato dall’intollerabile mix di informazioni televisive che invadono lo spazio casalingo. Sfregiato anche l’ultimo angolo appartato per resistere, crollata l’autocelebrazione della certezza di una diversità, la musica di fondo di immagini raccapriccianti diventa il definitivo e indigeribile stato di normalità.”
Claudia Colasanti, (Il Fatto Quotidiano).

Rita Vitali Rosati è un’artista che vive il suo tempo, lo legge, lo racconta, lo supera. Ironica e visionaria è da sempre capace di offrire un quadro efficace, a tratti duro della contemporaneità. Ho la fortuna di conoscerla, di parlarci e negli anni ha saputo colpirmi con l’allegria, la genialità, la tristezza e la dirompente energia delle sue parole, delle sue idee e delle sue insicurezze. Rita Vitali Rosati mostra in ogni momento un bisogno estremo di comunicare, un’attenzione ai nuovi media eppure nello stesso tempo cataloga minuziosamente tutto ciò che le passa sotto mano (foto, scritti, pensieri). È generosa e ama condividere con le persone che stima le cose che la colpiscono e che stimolano la sua attenzione. Ama servirsi della posta tradizionale, scrive, preferisce la penna al computer e parlare al chattare (o almeno credo, non mi è mai capitato di chattare con lei). Non è anonima e non è arrogante, è un’artista, una persona, una donna, un’insegnante (anche se poi precisa ex), magari questo potrebbe sembrare poco e invece dice tanto. Porta scarpe 39, su tutti e due i piedi. Qualche volta si fa chiamare Gordon Splash.
Dario Ciferri


COMUNICATO STAMPA
Fotoclub Skupina75 Gorizia
email: info@skupina75.it
sito: http://www.skupina75.it
Rassegna Fare Voci Gorizia
email: farevoci@gmail.com

21.9.16

Simone Benedetto - Black mirror of society



La Galleria Marconi di Cupra Marittima sabato 1 ottobre alle 18.00 riprende la propria attività espositiva presentando Black mirror of society, mostra personale di Simone Benedetto, uno degli artisti vincitori del Premio Ora 2016. La mostra è a cura di Dario Ciferri ed è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.

Black mirror of society è la mostra che apre Di versi diversi?,rassegna che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2016/2017. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Simone Benedetto potrà essere visitata fino al 29 ottobre 2016 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 - 19.30. 

“Osservare il mondo attraverso uno schermo, un gesto così usuale da sembrarci ovvio: porre sempre tra noi e il mondo esterno un filtro capace di tenere lontano le cose brutte al punto da mostrarci solo quello che vogliamo vedere. Può essere questa un’analisi del nostro tempo? Andando a passeggio o stando in fila dal medico, quello che potremmo osservare è un insieme di persone che si isola e sta con lo sguardo fisso sul proprio smartphone, questo a patto, naturalmente, che noi stessi siamo disposti a staccare per un attimo gli occhi dal nostro schermo e a interessarci all’umanità intorno a noi. Con Black mirror of Society Simone Benedetto ci racconta tutto questo, ma non solo, perché se riusciamo a guardare la realtà oltre lo specchio/prigione dei nostri apparecchi elettronici, vediamo un mondo che si declina in molteplici solitudini, solitudini che lui coglie e racconta legate al mondo dell’infanzia. Le sue sculture sono allora un chiaro racconto delle diverse sfaccettature che l’infanzia può assumere sul pianeta: dai drammi dell’infanzia vissuta in zone di guerra, ai bambini lasciati sotto la tutela di uno schermo: tutto colto in un silenzio pieno di solitudine. Eppure in questo muoversi lungo lo specchio oscuro del nostro tempo c’è ancora il bambino capace di sognare, di incantarsi, di immaginare un mondo, di guardare un icosaedro e le sue facce. Esiste in fondo ancora la possibilità di cambiare prospettiva sulle cose, basta alzare la nostra testa e provare, magari per la prima volta, a guardare dall’altra parte degli specchi intorno a noi.” (Dario Ciferri)

“Cambiamo prospettiva sulle cose, cerchiamo di ritrovare un senso alle parole diverso da quello che normalmente diamo loro, arricchire lo sguardo, il senso, il tempo. Con i molti anni di attività che ho alle spalle, ho imparato che c’è sempre qualcosa da imparare, ecco vorrei che Di versi diversi? fosse la possibilità che ci si offre di riuscire a vedere le cose da un’altra direzione. Il verso è una prospettiva, è il percorso che facciamo e che spesso dobbiamo avere la possibilità di modificare. La nostra società è fatta di versi diversi che si incrociano e che permettono agli uomini di progredire. Cosa c’entra l’arte in tutto questo? Tutto: l’arte è ricerca, amore, linguaggio, ma soprattutto è un percorso che non può fermarsi all’apparenza, al comodo, allo scontato, proprio perché guarda all’anima dell’uomo. E verso poi è anche poesia e questo vorrà dir pur qualcosa…” (Franco Marconi)



Simone Benedetto - Black mirror of society

scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Dario Ciferri
testo critico/art critic by Dario Ciferri

fotografia/photography Catia Panciera
allestimenti/preparation Pasquale Fanelli 

dal 1 ottobre al 29 ottobre
from 1th October to 29th October
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

Info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

web http://galleriamarconi.it/
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

11.7.16

“MemoryCard” di Rita Vitali Rosati





Sabato 16 luglio 2016, alle ore 21:15 nel Cortile di Palazzo Negroni-Murari a Vigevano, Piazza Martiri della Liberazione 7, verrà presentata l’opera fotografica editoriale “MemoryCard”, Hacca Edizioni. Relatori: Bianca Garavelli, scrittrice, Giuseppe Lupo, scrittore, Francesca Scotti, scrittrice e Alessandro Zaccuri, scrittore. 

Il progetto “MemoryCard” nasce da un’idea precisa: quella di utilizzare un segmento del repertorio fotografico che Rita Vitali Rosati ha realizzato negli anni diversificandone i contenuti e le poetiche che hanno così arricchito un più ampio archivio. Un archivio denso di memorie, impressioni, date che costituiscono ed animano il nostro vissuto visivo, condensato in scatti fotografici. Sono immagini raccolte nel corso del tempo, nei confronti delle quali sono animate a riconsegnare una identità. Si tratta del coinvolgimento diretto e di volta in volta espresso da tutti gli scrittori invitati per ridare una “storia” alle immagini da loro selezionate. Per essere poi restituita al pubblico. La produzione di MICRO / RACCONTI da parte degli scrittori, ospitati nel retro di ogni immagine/cartolina, persegue anche il tentativo di creare una contaminazione immediata tra scrittura e immagine, pur conoscendo la lezione di Roland Barthes che sosteneva che “l’immagine è già un racconto”.

Gli scrittori presenti sono: Laura Bosio, Enrico Capodaglio, Alessandro Catà, Filippo Davoli, Paolo Di Paolo, Angelo Ferracuti, Chicca Gagliardo, Bianca Garavelli, Roberta Lepri, Giuseppe Lupo, Gian Ruggero Manzoni, Angelo Mastrandrea, Marco Missiroli, Alessandro Moscè, Feliciano Paoli, Laura Pariani, Aurelio Picca, Silvio Ramat, Francesca Scotti, Fabio Scotto, Gordon Splash, Paolo Valesio, Gian Mario Villalta, Piergiorgio Viti, Alessandro Zaccuri.

L’intera scatola è composta da 50 cartoline e 50 immagini, 25 delle quali ospitano il racconto breve di ogni singolo scrittore. Insieme a un piccolo catalogo e agli interventi critici di Maria Letizia Paiato, Paola Paleari e Marcello Sparaventi. Il tutto è prodotto in esemplari di 500 pezzi editati Hacca Edizioni.

“Rita Vitali Rosati è un’artista che vive il suo tempo, lo legge, lo racconta, lo supera. Ironica e visionaria è da sempre capace di offrire un quadro efficace, a tratti duro della contemporaneità. Ho la fortuna di conoscerla, di parlarci e negli anni ha saputo colpirmi con l’allegria, la genialità, la tristezza e la dirompente energia delle sue parole, delle sue idee e delle sue insicurezze. Rita Vitali Rosati mostra in ogni momento un bisogno estremo di comunicare, un’attenzione ai nuovi media eppure nello stesso tempo cataloga minuziosamente tutto ciò che le passa sotto mano (foto, scritti, pensieri). È generosa e ama condividere con le persone che stima le cose che la colpiscono e che stimolano la sua attenzione. Ama servirsi della posta tradizionale, scrive, preferisce la penna al computer e parlare al chattare (o almeno credo, non mi è mai capitato di chattare con lei). Non è anonima e non è arrogante, è un’artista, una persona, una donna, un’insegnante (anche se poi precisa ex), magari questo potrebbe sembrare poco e invece dice tanto. Porta scarpe 39, su tutti e due i piedi”. (Dario Ciferri)

Mostre personali recenti: 2015 “Sancta Sanctorum”, a cura di G. Giannini Guazzugli, Chiesa di Santa Maria Nova del Pilastrello, Vimodrone/Milano; 2014 “La Passiflora non è una passeggiata en plein air”, a cura di R. Peros e N. Štokić, Palazzo Ducale (Knezeva Palaca), Zara, Croazia; “La Passiflora non è una passeggiata en plein air”, a cura di M. Letizia Paiato, Associazione Yoruba, Porta degli Angeli, Ferrara; 2013 “In-tervista”, a cura di M. Becci, Ex Carceri “Le Nuove”, Torino; 2010 “Il Punctum di Rita”, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Massimo Raffaeli; 2010 “Alla scoperta del tempo perduto”, spazio espositivo Pake, Castelvetro (MO), a cura di Luca Panaro; 2008 “Metastasi”, L’inizio e la fine, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP), a cura di Claudio Libero Pisano; 2007 Rita Vitali Rosati a cura di Luca Panaro, “Piaggeria Arte”, Sassuolo (MO); 2001 “Inventario, fuori elenco”, Studio Cavalieri, Bologna; 2000 “Postcards”, Galleria Approdi, Roma, a cura di Francesca Pietracci. 

Mostre collettive recenti: 2016 “Esercizi di fotografia”, azione performativa “E’ da considerare il buio, un rifugio?”, a cura di Danilo Cognigni, Porto S. Elpidio (FM); “Il tutto è più della somma delle sue parti”, a cura di M. Letizia Paiato, Marche Centro D’Arte”, San Benedetto del Tronto (AP); 2015 My Country, a cura di P. Ballesi, Spazio Multimediale S.Francesco, Civitanova Marche Alta (MC); “#nuovicodici”, “#aroomofherown”, a cura di Milena Becci/Valeria Carnevali, Palazzo Stanga Trecco, Cremona; Marche Centro D’Arte, a cura di V. Falcioni, Monsanpolo del Tronto, Ascoli Piceno; Setup-Artefiera Bologna, Sponge ArteContemporanea, Pergola (PU).









A cura delle associazioni “Il Circolo”
e “La Stanza di Linda - Laroom”
Rinfresco offerto dal Ristorante Rinascimento
Nel corso della serata saranno proiettate alcune
immagini dell’artista Rita Vitali Rosati

skype: rita.vitali.rosati

3.7.16

Doppio Finissage Playful, Byzarre, Ritual and Passionate - Vicinanze



 
PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE, a cura di Rebecca Delmenico.
Opere di Dorothy Bhawl, Francesco De Molfetta, Elena Monzo e Giovanna Ricotta.
photo Riccardo Leli

Vicinanze a cura di Valentina Falcioni - Opere di Elena Giustozzi
photo Catia Panciera

Sabato 9 luglio la Marche Centro d’Arte e Galleria Marconi propongono un doppio finissage per festeggiare insieme la conclusione di PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE, collettiva curata da Rebecca Delmenico che presentale opere di Dorothy Bhawl, Francesco De Molfetta, Elena Monzo e Giovanna Ricotta, e di Vicinanze personale di Elena Giustozzi a cura di Valentina Falcioni.

L’appuntamento è per le ore 17.30 presso la Stazione ferroviaria – ex spogliatoi a Cupra Marittima dove la critica Valentina Falcioni racconterà la mostra curata dalla Delmenico, per poi spostarsi alla Galleria Marconi dove, sempre la Falcioni, spiegherà la personale della Giustozzi, che lei stessa ha curato. Alla Galleria Marconi sarà poi possibile rifocillarsi e fare quattro chiacchiere grazie a un parco buffet (secondo i canoni di Franco Marconi).

Expo MCdA 2016 a Cupra Marittima si è articolato in una sezione, che è stata inaugurata in contemporanea con le altre a Monsampolo del Tronto e San Benedetto del Tronto, e in due eventi esterni. Un progetto articolato ed ambizioso, che non sarebbe stato possibile realizzare senza l’appoggio dell’Amministrazione comunale e del Sindaco Domenico D’Annibali, e senza il sincero e fattivo impegno dell’Assessore alla cultura Mario Pulcini, che ha creduto dall’inizio nel progetto e ha deciso di portare nello spazio dell’Expo alla Stazione una serie di presentazioni di libri, dando forma a un incontro fattivo e vivace tra le arti, che non può che essere costruttivo.

Tutte le mostre potranno essere visitate a partire dalle ore 17.00.
PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE è la mostra ospitata nella sezione cuprense di Expo MCdA 2016, mentre Vicinanze è uno dei tre eventi esterni all’Expo.

Presentando PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE Rebecca Delmenico dice: “Quattro artisti definiti ciascuno con un aggettivo che abbia un richiamo immediato con le rispettive opere. Linea comune è il corpo; difficile che esista una creazione artistica che non coinvolga il corpo, perché la creazione di un’opera e il fatto di mettervisi in relazione sono atti radicati nel mondo dell’esperienza materiale. Considerando la mente come sede dell’intelletto, il corpo è il nostro sistema di collegamento con il mondo e i sensi sono i canali di comunicazione, e quindi anche l’opera più concettuale deve prendere in qualche modo in considerazione il corpo.” 

Valentina Falcioni illustrando Vicinanze ha spiegato: “I dipinti di Elena Giustozzi sono una risposta piccata all’approssimazione odierna, alla bulimia comunicativa, alla superficialità emotiva con cui l’uomo si approccia all’universo esterno. Ogni esperienza pratica o affettiva viene fagocitata con la stessa voracità con cui si consuma un panino preconfezionato in un fast food. […] I minuziosi dipinti di Elena invece obbligano l’osservatore a soffermarsi per cogliere il senso complessivo attraverso ogni singolo particolare che è stato riportato su tela con dovizia, placidità, abnegazione e innegabile pazienza.”

Curatori: Rebecca Delmenico, Valentina Falcioni

ufficio stampa: Dario Ciferri – comunicazione@marchecentrodarte.it

fotografia: Catia Panciera 

info
Email info@marchecentrodarte.it 
web: http://www.marchecentrodarte.it/ 
Facebook: https://www.facebook.com/marchecentrodarte 
Twitter: https://twitter.com/mcdarte 

Stazione Ferroviaria – ex spogliatoi
Piazza della Stazione
63064 Cupra Marittima (AP)
Tel: 0735779193
email: iat@comune.cupra-marittima.ap.it 

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703 

web http://galleriamarconi.it/ 
e-mail galleriamarconi@vodafone.it 
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi 
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi