23.2.08
il vuoto quello in vetro
non più a rendere
stretto tra le traversine dei binari
e un ghiaccio blu cobalto che
dava senso al fumo
il vetro la paglia
una finestra rotta
le polveri sottili
sui capelli come brillantina
alla tristezza alla felicità
alla puzza che sale dalla strada
ai materassi pulciosi
al senso che davo alle parole
alle parole
registro un nastro trasportatore
su un piccolo supporto
e mi sento una suola da masticare
il vetro ora è vero con i soffitti
volati sulle spiagge
e l’ultimo quarto d’ora di un film divertente
(2008)
13.2.08
Silvia Camporesi alla Galleria Marconi con gradozero
Silvia Camporesi ha vinto nel 2007 il Premio Celeste per la sezione fotografia.
Leggeri e carnali, luminosi e tristi, i lavori di Silvia Camporesi ci fotografano un mondo all’apparenza algido, ma che non maschera l’aspetto drammatico della storia e i drammi del nostro tempo.

“L’attentato dell’11 settembre 2001 rappresenta il “grado zero” (Ground Zero) di un sistema, quello occidentale, al quale deve seguire un inevitabile cambiamento, una mutazione, quella attualmente in corso. Ma nonostante questo, i “crolli” ideologici e fisici del nostro tempo non sembrano avere particolarmente mutato il mondo dell’arte, questo si è dimostrato sorprendentemente impermeabile alla realtà che lo circonda. Partire dall’immagine di una discarica (gradozero) dalla “speculare” bellezza, invece, è per Silvia Camporesi un modo per dimostrare consapevolezza sui fatti che caratterizzano il proprio tempo, è una presa di coscienza dell’attuale situazione collettiva, testimonia la sua volontà verso un cambiamento positivo.
Con espliciti riferimenti alla pittura sacra, evidenziati dall’utilizzo simbolico della luce e dei colori, l’artista ricerca dapprima un difficile equilibrio, fatto di aperture (ouverture), pendii (scese) e costantemente minacciato da sussulti (scosse), per poi liberarsi in un chiarore mistico (albedo) e finire con una rivelatrice danza acquatica (dance dance dance), così come si percepisce dai titoli dei singoli lavori”. (Luca Panaro)
Con te o senza di te è il nome del rassegna che nella stagione 2007/08 riunisce le mostre della Galleria Marconi. A primo impatto potrebbe sembrare una presa di posizione abbastanza snob, come per dire: che tu ci sia o meno la nostra attività va avanti lo stesso. Ma questa a ben guardare è solo l’impressione iniziale, e non potrebbe essere altrimenti, perché la realtà è un’altra, e ben diversa.
Questo progetto è in verità una dedica, ed un ringraziamento, a tutte le persone che negli anni di attività della Galleria, hanno collaborato alle nostre iniziative, hanno partecipato, o ci sono state semplicemente vicine col cuore e/o con la simpatia.
Con te o senza di te le cose non sarebbero mai potute andare secondo il percorso che la Galleria ha fatto in questi anni. Artisti, critici, curatori, tutti hanno lasciato un segno nella nostra strada.
Con te o senza di te in fondo non è che una rete che raccoglie idee e progetti, spesso distanti tra loro, ma riuniti in un percorso preciso: tracciare un cammino nell’arte contemporanea. Un percorso non univoco che però è in grado di dar voce a progetti, concetti, idee.
Ci sono facce che ci sembrano un’esagerazione
Altre che le vediamo una volta e già ci scolpiscono gli occhi
Rughe sorrisi epidermidi
Li vendiamo a caro prezzo i nostri ricordi
Ma poi li perdiamo per una manciata di coriandoli
Con te o senza di te quale sarebbe stata la mia strada?
Un bugigattolo un ponte o una villa in collina
Sarei solo o avrei una persona in più da salutare?
Di ricorrenza in ricorrenza
Cercando di non perdere un momento felice
Anche uno soltanto
Con te? Senza di te? Spero comunque per te
Una strada è bella solo quando la possiamo raccontare a chi ci incontriamo
E scriverne un pezzo insieme
Che sia una frase un capitolo o una congiunzione
Ci sono facce che vedi spesso, anche adesso
Sorridere è un buon passo per continuare
(dario ciferri)
Si ringrazia
L’Associazione Culturale “Alta Fedeltà”
www.associazionealtafedelta.org
scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Luca Panaro
testo critico/art critic by Luca Panaro
interviste e ufficio stampa/interviews & press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori,
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it
dal 17 febbraio al 12 marzo
from 17th february to 12 th march
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi
5.2.08
Let the band play! corso per musica d'insieme
L’Associazione Culturale “Alta Fedeltà”, sabato 9 e domenica 10 febbraio organizza Let the Band Play! – Corso Per Musica d’Insieme. Le lezioni si tengono presso la sede dell’Associazione Culturale Alta Fedeltà in via Adriatica Nord 76 a Cupra Marittima (AP). Il corso nasce allo scopo di aiutare i giovani musicisti a formare dei gruppi per incentivare la musica dal vivo e la creatività. Suonare è uno dei modi in cui i ragazzi possono dare voce alla propria inventiva e alle proprie passioni. Avere un modo per rapportarsi con gli altri ed imparare a suonare insieme è molto importante. A guidare i due giorni di lezioni è Eric Cisbani, batterista, tra i più bravi in Italia, che vanta collaborazioni con Paola e Chiara, Giovanni Allevi, Linda e Gigi Cifarelli, e che propone con successo l’esperienza della musica d’insieme già da qualche anno. (www.myspace.com/ericcisbani)
Il corso svilupperà i seguenti argomenti:
· Tecnica della musica d’insieme;
· Analisi della forma canzone;
· Groove style;
· Gestione delle dinamiche;
· Sincronizzazione metrica.
La partecipazione è aperta a tutti i tipi di musicisti, solisti e gruppi già formati, anche a coloro che sono ancora all’inizio del loro percorso di crescita musicale, infatti per chi volesse seguire il corso sono previsti due livelli, in modo che tutti possano sviluppare le proprie potenzialità.
Gli orari delle lezioni sono i seguenti: sabato 9 e domenica 10 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Le lezioni si tengono presso la sede dell’Associazione Culturale Alta Fedeltà in via Adriatica Nord 76 a Cupra Marittima (AP).
Il corso avrà luogo se si raggiungerà il numero minimo di 15 partecipanti.
Info e costi
info@associazionealtafedelta.org
2.2.08
Canzone quasi d'amore
Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!







