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11.4.10

Naturacultura

L’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima, in collaborazione con la Galleria Marconi, domenica 18 aprile alle 18.00 presenta la mostra collettiva Naturacultura. L’evento inaugura la nuova ala del Palazzo Comunale in Piazza Possenti e interessa i tre piani, con alcune invasioni di spazio nella sede storica.
A curare la collettiva sono stati invitati tre critici: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli e Dario Ciferri.
Gli artisti presentati da Gloria Gradassi sono: Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. Mentre quelli presentati da Cristina Petrelli sono: Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini. Infine Dario Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello e Gabriele Silvi.



Naturacultura nasce dall’intenzione dell’Amministrazione Comunale di aprire Cupra a nuovi percorsi di crescita culturale, integrando e facendo cooperare tra loro realtà diverse per rendere sempre più viva e vitale la realtà paesana, anche in periodi dell’anno normalmente non votati all’attività turistica. L’Amministrazione per portare avanti questa operazione ha scelto di usare i locali dei futuri uffici comunali, per aprirli al paese prima che diventino l’interfaccia tra lo stato e il cittadino. Il progetto è stato sviluppato sotto la spinta e la supervisione dell'Assessore alla Cultura Luciano Bruni che si è impegnato per realizzarlo e per far convergere su di esso le diverse energie coinvolte.

Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, specie in questi ultimi anni, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.

Naturacultura, per tutta la sua durata, sarà accompagnato da una serie di eventi collaterali che animeranno i fine settimana cittadini:
- domenica 25 aprile ore 17.00 proiezione al Cinema Margherita del film Donne senza uomini di Shirin Neshat, l’evento è organizzato in collaborazione con il Centro J. Maritain.
Piazza Possenti Rosso Piceno in concerto.
- 1 e 2 Maggio museo del territorio, Palazzo Cipolletti, Marano APERTO dalle ore 16.30 alle 19,30
- domenica 2 maggio ore 18.00 inaugurazione della mostra di Pastorello alla Galleria Marconi a cura di Simonetta Angelini;
- domenica 9 maggio ore 17.00 concerto di musica jazz del Jaham Trio in Piazza Possenti, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “Alta Fedeltà”;
- domenica 16 maggio ore 17.00 presentazione del Catalogo di Naturacultura e di Pic Nic, rivista nazionale di fumetti gratuita realizzata dal collettivo dei Super Amici.

Si ringraziano: Consulta Giovanile di Cupra Marittima, Cinema Margherita, Associazione "Alta Fedeltà"

Scheda tecnica

Supervisore: Luciano Bruni
Curatori: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Testi critici: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli, Dario Ciferri

fotografia: Marco Biancucci©
riprese video: Stefano Abbadini
progetto grafico: Marco Croci
webmaster http://www.siscom.it

dal 18 aprile al 16 maggio
orario:
lunedì-sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
domenica dalle 17 alle 20


Comune di Cupra Marittima
p.zza della Libertà 11
63012 Cupra Marittima (AP)
email info@comune.cupra-marittima.ap.it
web http://www.comune.cupra-marittima.ap.it

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

15.9.08

“Meglio puzzar di vino che d’olio santo” – La Grande Tribù

“Scopri dov’è la magia?” ecco in sintesi il cuore di un disco che ti prende e ti trasporta in un mondo a metà tra sogno e realtà. Abracadabra è il titolo del secondo album de La Grande Tribù. Un lavoro ricco di suggestioni, sapori e sonorità, che miscela sapientemente musiche e suoni, spesso tradizionali, ma mai banali, con una ricercatezza di testi molto raffinata.
Un folk che si fa ascoltare senza scivolare nel banale, lontano dai luoghi comuni che spesso accompagnano questo genere, ma che opera un recupero di atmosfere che attraversano il vecchio e il nuovo continente.



I pezzi veloci e ballabili si alternano a quelli più lenti. La Grande Tribù con Abracadabra mostra una grande maturità musicale e un’energia davvero interessanti. Energia che emerge poi in maniera inequivocabile se si assiste allo spettacolo dal vivo. È impossibile infatti restare con i piedi fermi o impassibili davanti al ritmo e al divertimento che il gruppo sprigiona suonando.
Alcuni brani riescono a essere davvero coinvolgenti, come ad esempio Raccomandati, Andalusa Express e La festa di Paese, altri ti avvolgono come Abracadabra e Settembre. Acqua infine, la canzone che apre il disco, riesce ad evocare immagini forti e di grande suggestione.

Passaggi di grande effetto sono: “Mi sono reso conto che il mondo non mi piace / ma amo il mio divano e quello che conduce / io mi lamento e dico che il sogno americano / certo che vi ha ammaliati a voi raccomandati” (Raccomandati), “…e ascoltami o madre / perdonami o padre / abbracciami o figlio nell’insofferenza / nel tempo, nel vento / in un solo momento / che resta impigliato tra rivoli e voci” (Acqua), “…procurata è già la legna nelle campagne / il vino nuovo ci stupirà / gli olmi cederanno il posto a noci e castagne / e un altro inverno arriverà” (Settembre) e infine “…mariti assorti nel bicchiere / compiaciuti dal sedere / di una seducente cameriera / è meglio puzzar di vino che d’olio santo / rammentano gli anziani / ricordando antiche gesta di un’Italia un po’ confusa, delusa” (La festa di paese).

La Grande Tribù è composta da Marcello Piccinini (batteria), Marco Carlini (flauto e ottavino), Domenico Di Martino (fisarmonica), Roberto Capriotti (chitarra classica), Arturo Grilli (basso elettrico ed acustico), Bucci Luigi (chitarra acustica), Paolo Partenza (multipercussioni), Igor Romandini (chitarra acustica ed elettrica) e Massimiliano Sebillo (voce).

Per chi volesse ascoltare alcuni brani di Abracadabra basta andare su http://www.myspace.com/lagrandetrib

5.4.08

Esiste il tempo

Esiste il tempo è uno spettacolo innovativo che tenta di presentare con originalità il connubio secolare tra parola e musica. Esiste il tempo è una “lettura concerto” anomala, dove il compositore, musicista, polistrumentista e performer Paolo Filippo Bragagaglia, esponente di rilievo della scena elettronica, incrocia Alessandro Seri, una tra le voci più importanti della giovane poesia italiana. Bragaglia e Seri, hanno entrambi radici forti nella provincia di Macerata ma hanno le loro rispettive carriere artistiche si sono sviluppate in città quali Milano e Firenze. Il distacco non ha però reciso le tante vie di comunicazione artistica con i luoghi di origine ma anzi proprio dal mescolare tradizione e ricerca hanno entrambi, nei rispettivi campi, trovato una cifra artistica che li caratterizza a livello nazionale. I due artisti, che sono stati fatti incontrare da Sergio Carlacchiani, curatore del Festival Poesia in Vita, hanno immediatamente trovato un’armonia che sta permettendo loro di programmare anche ulteriori future collaborazioni. Per questo specifico spettacolo che sarà rappresentato in prima nazionale a Macerata, hanno trovato un terreno sul quale far incontrare i rispettivi linguaggi, mescolando comunicazione, narrazione e sperimentazione. Suoni alla ricerca di senso, parole in cerca di suoni. In un interagire dettato dalle parallele esperienze; il tutto con l’intento di coinvolgere emotivamente il pubblico, stupirlo, renderlo partecipe. Il luogo destinato alla prima di questo vero e proprio evento sarà il prestigioso Teatro Lauro Rossi di Macerata che ospiterà questo attesissimo spettacolo lunedì 7 aprile alle 21,15. Per entrambi i protagonisti di questa serata magica sarà la prima volta sul palco del principale teatro della provincia di Macerata, una responsabilità che ha la ha convinti a preparare una performance piena di sorprese tali da lasciare il pubblico a bocca aperta.

“Il pubblico di questa provincia – concordano Seri e Bragaglia – merita un’attenzione maggiore, vista la sua competenza e qualità. Per questo abbiamo pensato a “Esiste il tempo” come una piccola sfida senza però chiuderci in noi stessi, senza voler eccedere in leziosismi. Abbiamo voluto innanzi tutto divertirci a costruire e man mano che lo spettacolo si andava costruendo ci siamo accorti che stavamo trovando soluzioni nuove per questo tipo di eventi, soluzioni tali da rendere la poesia e la musica elettronica aggiornate, qualitativamente alte e al tempo stesso fruibili da qualsiasi pubblico”.

Alessandro Seri ha pubblicato i libri: E mi guardi con gli occhi di un gatto nero, Rampe per alianti. È presente nelle antologie: L’apparecchio di Junior, Nodo Sottile 3, L’opera continua, e su riviste cartacee e on-line quali Hortus, Atelier, Poesia, Ulisse, FaraPoesia e La poesia e lo spirito, Nazione Indiana, Nostro Lunedì. Suoi sono i testi della piéce teatrale Quattro. Ha ideato il premio Poesia di Strada. Cura per il contenitore letterario Libriamoci. Nel 2007 ha rappresentato l’Italia al meeting portoghese Poetas.

Paolo Filippo Bragaglia, compositore, musicista, polistrumentista e performer è uno dei maggiori esponenti della scena elettronica italiana, con uno stile particolarissimo ed eclettico. La sua ricerca indaga verso i possibili rapporti della musica con l’immagine in movimento, gli spazi architettonici, le arti visive, la parola e la scena. Ha all’attivo diversi cd e spettacoli come solista e vanta anche collaborazioni di assoluto prestigio con musicisti italiani e stranieri.

19.8.07

Aqusmatic 2.0: Electronic Electroacustic Videoperformance Festival

Venerdì 24 Agosto e Sabato 25 Agosto, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona si rinnova, con la sua seconda edizione il festival di musica ed arte elettronica ACUSMATIQ. Organizzato dall'Arci di Ancona e dall'associazione Kuse. Per due giorni le antiche stanze del Lazzaretto di Ancona saranno fatte risuonare dall' elettricità, con una serie di proposte artistiche di grande spessore, in alcuni casi con performance davvero particolari che approdano per la prima volta nella nostra regione.

Questa seconda edizione di Acusmatiq vuole riannodarsi ad un discorso iniziato lo scorso anno, presentando forme diverse e suggestive di rapporti tra la produzione musicale e la tecnologia. Nell'era della contrazione temporale, dell'annullamento delle distanze operati dalla diffusione capillare delle tecnologie informatiche, Acusmatiq volge uno sguardo in differenti direzioni. Non si tratta di affermare una certezza, ma al contrario di esplorare come dietro al trionfo dell'immaterialità, che sembra essere la cifra specifica delle arti elettroniche, ci sia invece l'eredità e la presenza di una dimensione fisica e tangibile. Una vibrazione sospesa, in osmosi continua, tra passato e futuro.

Si parte Venerdì 24 Agosto con il live di DAVID CERVIGNI, un musicista marchigiano che da molti anni sperimenta il rapporto tra elettronica e percussioni sviluppando un linguaggio musicale assolutamente personale; ambient music ricca di suggestioni basata su una creazione sonora originale e raffinata.

Si prosegue, alle ore 22 con un appuntamento assolutamente particolare, il concerto di Ondes Martenot proposto dal duo BRUNO PERRAULT (Ondes Martenot) e MATTEO RAMON AREVALOS (Pianoforte), un' incursione dunque in un territorio dove la tecnologia elettronica incontra la storia e la musica classica e contemporanea. Protagonista uno dei primi strumenti elettronici della storia le Ondes Martenot – che prendono il nome dal suo inventore, il violoncellista Maurice Martenot, che lo presentò all’Opéra di Parigi nel 1928. “Uno strumento elettronico che fa dimenticare di esserlo”: così definisce le Ondes Martenot uno dei suoi più significativi interpreti odierni, Bruno Perrault che colpisce sempre il pubblico per la sensualità della sua ‘voce’, misteriosa ed evocativa. Assisteremo dunque alla proposta di brani contemporanei composti per lo strumento, con alcune prime esecuzioni assolute per l'Italia. Ci sarà anche una parte del concerto dedicata ad un'inedita forma di contaminazione che vedrà ospite del duo il musicista elettronico PAOLO F. BRAGAGLIA, curatore di Acusmatiq, alle prese con synth e laptop, in un brano composto per l'occasione. Il duo Ramon Arevalos/ Perrault è l'anima musicale degli spettacoli più recenti della compagnia teatrale Fanny e Alexander, si è esibito esibiti in numerosi contesti internazionali. Nel 2005 Bruno Perrault è stato è stato invitato da Jonny Greenwood dei Radiohead, per incidere delle sue composizioni, per due Ondes Martenot, da cui è nato un CD che è stato presentato a Londra a marzo del 2006.

La serata di Venerdì 24 prosegue con un lavoro di OTOLAB, il gruppo di performers milanese che ha vinto il Live Media Contest al Netmage 03 di Bologna. Protagonisti di un'incessante lavoro disperimentazione tra immagine e suono elettronico, presenteranno ad Acusmatiq 2.0 "Verso l'età dell'oro, un evocativo lavoro audio-video in 8 sezioni. Responsabile della parte musicale è Massimiliano Viel, compositore già collaboratore di Karlheinz Stockausen e Marco Stroppa.

A conclusione della serata che sarà ad ingresso libero, al Lazzabaretto Acusmatiq Dj set con la musica electrominimal di Manuel P.

Sabato 25 (ingresso 5€) si inizia con la performance Light Waves del collettivo artistico ALTERAZIONI VIDEO, già ospiti di numerosi festival e mostre internazionali a Moma Ps 1 di New York, Berlino, Shangai ed ospiti dell'edizione 2007 della Biennale di Venezia. Hanno vinto il premio come miglior Vj set ad Elettrowave Light Waves parte dalla ricerca delle relazioni tra luce e suono. La scoperta empirica che un'onda luminosa può essere convertita in un suono per mezzo di un fotomicrofono è alla base della ricerca musicale del gruppo. Il risultato è una combinazione di suono e luce che coinvolge lo spettatore trascinandolo in un universo avvolgente di frequenze luminose e sonore. Ospite della performance di Alterazioni Video è Giovanni di Donà musicista che frequenta i territori della techno mescolandoli con un'attitudine sperimentale, attivo con il nome di Dj pollution, Si prosegue con il concerto live di HOWIE B, uno dei personaggi che maggiormente hanno segnato la musica elettronica degli ultimi quindici anni. Produttore e Dj tra i più famosi al mondo, geniale innovatore di studio, le sue collaborazioni vanno dagli U2, per i quali apriva con i suoi set il famoso Popmart Tour e per i quali ha prodotto in studio l'album Pop, a Bjork (in "Post" e "Homogenic") passando per Wim Wenders, Tricky, i Negresses Vertes e mille altri. I suoi dischi solisti, tra cui ricordiamo "Snatch" e "Turn the darlk off" sono lavori celebrati dalla critica, apprezzatissimi dagli appassionati e costruiti con un'attitudine trasversale ed imprevedibile . Howie B Presenta ad Acusmatiq 2.0 un coinvolgente concerto di musica elettronica minimale che lo vedrà alle prese con synth e sequencers, rigorosamente live.

A finire la serata ci si sposta al Lazzabaretto per il dj set del gruppo ElectroCandyMachine, per continuare a muoversi sulle vibrazioni di un beat intelligente e coinvolgente.

PROGRAMMA COMPLETO

22.7.07

La Grande Tribù presenta il nuovo album

Domenica 22 Luglio alle 21.30 alla Rotonda Ricciotti di San Benedetto del Tronto la Grande Tribù presenta il nuovo disco Abracadabra. La folk-band picena si esibirà all'interno del concerto del RADIO LINEA TRUCK TOUR organizzato da LeART.
"La Grande Tribù nasce nel 2002 nella fascia di terra che si estende tra Marche e Abruzzo, dall'unione di dieci musicisti provenienti da realtà musicali diverse, ma uniti da un forte sentimento di amicizia e di passione per la musica. ..nei sobborghi metropolitani, nei vicoli di periferia, nelle campagne di vino e frumento, nei paesetti di antiche culture e tradizioni la musica popolare non è mai morta.. C'è, ed è ancora viva, scorre nelle vene di chi non dimentica, canta la sofferenza, l'amore, l'allegria, il disagio, la poesia nelle cose più piccole, ricordi e vecchie storie, tutto ciò di cui un uomo ha bisogno per sopravvivere.. è da questo bisogno che nasce La Grande Tribù. Musica Folk con inaudite battaglie a colpi di tamburi ed inebrianti melodie, colorate con fisarmoniche, flauti, percussioni, chitarre e mandolini.. in cui si mescolano musica d'autore e ballate, per cantare e danzare tutti insieme sotto ad un unico tetto.. " (www.myspace.com/lagrandetrib)
La Grande Tribù è composta da: Marcello Piccinini (batteria), Marco Carlini (flauto e ottavino), Domenico Di Martino (fisarmonica), Roberto Capriotti (chitarra classica), Guido Pinto (basso elettrico ed acustico), Bucci Luigi (chitarra acustica), Paolo Partenza (multipercussioni), Igor Romandini (chitarra acustica ed elettrica), Massimiliano Sebillo (voce).

18.6.07

Le Radici nel cemento tra ska reggae e funky

Gran bella serata quella del 16 Giugno a Colli del Tronto (AP), dove le Radici nel Cemento si sono esibite dal vivo. Il gruppo romano ha iniziato il concerto con un medley di cover reggae, per poi passare al proprio repertorio che propone un gustoso mix di reggae, ska e funky. Lo spettacolo si è mosso dai brani dell’ultimo disco Ancora non è finita fino ai classici della storia più che decennale della band.

Dopo neanche un’ora di spettacolo il gruppo ha iniziato ad annunciare la fine del concerto e l’esecuzione dell’ultimo brano, continuando con questa simpatica gag per oltre un’ora (bis compresi). Due ore di musica da ballare per intero, non distogliendo lo sguardo però dal palco dove l’energia dei musicisti guida e coinvolge il pubblico che è parte attiva dello spettacolo. Veri istrioni sul palco sono stati il sassofonista e il trombonista, che hanno animato tutto il concerto ballando e saltando, il momento migliore della loro esibizione è stato durante Er traffico de Roma, infatti quando cantavano

“Dei mezzi pubblici so' tutti fobici pe' via der prezzo e della tempestività
Infatti l'autobus vanno lentissimi, solo 'n pochetto più veloce ce va er tram
Poi c'è la metro, bona anche quella! Solo due linee: la terza è la più bella!
Rimane er treno: sempre gajardo! Pare fatto apposta pe' chi vo' arrivà in ritardo!”

hanno usato il trombone come se si aggrappassero alle barre di un autobus, portandolo sopra la testa.
I momenti più intensi del concerto delle Radici nel cemento ci sono stati con l’esecuzione di brani come Bella Ciccia, Alla rovescia, Cicileu”, Skarabiniere (cover tratta dal repertorio dei Filo da torcere), Menevojoannà(brano che in origine era della Tribù Acustica e Ed io ero Sandokan (bellissimo brano tratto da C’eravamo tanto amati di Ettore Scola). Unica pecca la mancata esecuzione di un brano come La donna mia. Il concerto si è concluso sulle note di Fiesta.


Un concerto allegro, giocato con ironia, in cui si è parlato di politica, controllo dei mezzi di informazione e legalizzazione della marijuana, ma dove anche i sentimenti trovano il loro posto. Le Radici nel cemento offrono uno spettacolo da non perdere, basta lasciarsi trasportare dal ritmo senza lesinare nel sudore, ballando dal primo all’ultimo pezzo.
Il concerto delle Radici nel cemento era inserito nella manifestazione Solidal Colli, organizzata dall’amministrazione si Colli del Tronto, prima delle Radici nel cemento si sono esibiti gli Assaltarella, interessante gruppo che propone le musiche e i balli tradizionali del nostro territorio, e dopo la band romana i Marà-Sensi Sound System, hanno continuato la serata a ritmo di reggae.