2.3.07

tornavo a primavera

tornavo a primavera
tra i tralicci grigi
che scendono dalle colline
i fili sospesi a irradiare le correnti
il soffio dei venti
percuote le finestre
e la plastica ora è negli appositi contenitori
spaccati
ci perdiamo in questo bosco
di pile e lattine
sotto i raggi di un sole caldo che è un piacere
sulla pelle con gli occhi socchiusi e la schiuma del mare
il deodorante stick lasciato a casa
a riposare in mezzo a cavi polvere
astucci vintage
come fare senza lo sguardo che mi attraversa?
come stare in mezzo a un campo
con le zolle dure che non si spaccano
l’acqua è scesa leggera e economica
solo l’estate ci dirà quanto è rimasto
dell’uomo


(2007)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma lo sai che se inserisci su google "travolti da un insolito destino" sei in prima pagina? sei famoso! e io tanto fiera di te!

chicca ha detto...

complimenti ...come sempre irresistibile...nella tua denuncia!!!
bravo davvero!
chicca